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Progetto Daphne "V.eR.S.O." Pescara è partner di un progetto contro la violenza verso le donne e della rete antiviolenza delle Città Urban... |
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"Dissero che ero stanca. Ma io non ero stanca, non in quel senso. Ero solo stanca di arrendermi."
Rosa Parks
Il progetto V.eR.S.O. (Violenza e reti sanitarie operative: integrazione di rete) è stato presentato e aggiudicato dall'Associazione "Le Onde onlus" in patenariato con il Comune di Pescara.
PARTNER DEL PROGETTO
Le Onde Onlus
Le Noves.r.l.
IHD
Comune di Pescara
ASL di Pescara
ASL di Palermo
Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico"P. Giaccone"
A.R.N.A.S. Civico di Palermo
Ospedale "V.Cervello"
Comune di Palermo
Questura di Palermo
FINALITA' GENERALE
Affrontare il problema della mancata o inefficace risposta che la sanità fornisce alle donne che subiscono violenze nell'ambito dell'intervento in emergenza, della rilevazione sul fenomeno, dell'orientamento, della presa in carico, del trattamento ed accertamento medico-legale in caso di denuncia. Inoltre, si intende sensibilizzare e coinvolgere gli attori sanitari all'interno delle reti cittadine antiviolenza di Palermo e Pescare, e creare un collegamento ed uno scambio con le maggiori Reti Europee Antiviolenza.
OBIETTIVO SPECIFICO
La finalità verrà raggiunta attraverso il trasferimento e l'adattamento del modello e dello strumento di rilevazione francese VIGIL - VIVIO (già utilizzato e sperimentato in Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Irlanda, Gran Bretagna), per indagare la presa in carico medico-sanitaria utilizzata nelle situazioni di violenza, al fine di descrivere il ruolo e le funzioni degli operatori sanitari e migliorare l'attività delle reti locali sia a Palermo che a Pescara. Si intende inoltre confrontare i risultati della ricerca a livello comunitario, integrare e diffondere le raccomandazioni espresse dalla rete europea VIGIL e la banca dati on line del sito europeo.
DESTINATARI
Per Palermo e Pescara:
1. Operatori sanitari, medici e paramedici che operano sull'emergenza, un campione di 50 partecipanti alla ricerca locale, di cui 30 per Palermo e 20 per Pescara
2. Decisori degli Ospedali e della AUSL che parteciperanno alle attività di rete, allo scambio di buone pratiche, al confronto sui risultati della ricerca ed alla diffusione delle raccomandazioni nelle pratiche di servizio.
3. 40 donne per Palermo e 15 per Pescara, seguite dai centri antiviolenza e dai servizi socio - sanitari, per l'indagine.
4. Attori delle Reti Interistituzionali Antiviolenza, per la stipula di protocolli di intervento, integrando le aziende ospedaliere, in un ottica di rete.
5. Operatori di ONG di donne, sanitari, sociali e delle forze dell'ordine per la diffusione degli strumenti e dei risultati SIVIC - VIGIL - VIVIO e partecipazione attività transnazionali.
ATTIVITA'
Per il trasferimento del modello ed il suo adattamento sono previsti due incontri transnazionali, uno nella città di Palermo e uno nella città di Pescara con le esperte dell'Institut de l'Humanitaire (in seguito indicato con IDH) di Parigi ed i coordinatori delle reti locali.
Nelle città partners in occasione degli incontri transnazionali si realizzeranno anche riunioni allargate coi soggetti componenti le reti locali al fine di:
- presentare le attività realizzate coi progetti VIVIO E VIGIL, tra cui la rete di sorveglianza europea per la valutazione della presa in carico sanitaria composta da medici e ONG che accolgono donne maltrattate
- condividere e confrontare le analisi statistiche elaborate dalla rete VIGIL ed i suggerimenti elaborati sulla loro base.
La ricerca sarà condotta sia a Palermo che Pescara, il questionario verrà somministrato ad un campione composto da donne seguite dai centri antiviolenza e personale medico e paramedico dei pronto soccorsi (generale e ginecologico) e della medicina legale. In seguito si redigerà un report comparativo tre le indagini condotte a Palermo e Pescara con l'indagine europea, integrato con suggerimenti e consigli utili per chi interviene. A Palermo sono previsti 6 incontri collettivi per il rafforzamento della rete antiviolenza, di cui 2 con esperte nazionali, definendo protocolli e procedure di lavoro tra gli attori della rete locale e gli operatori sanitari. A Pescara sono previsti 10 incontri interistituzionali per la programmazione della rete antiviolenza, di cui 2 con esperte nazionali, definendo protocolli e procedure di lavoro tra gli attori della rete locale e gli operatori sanitari. I risultati saranno diffusi attraverso l'organizzazione di una conferenza finale a Palermo, con tutti i partners del Progetto ed con il coinvolgimento dei livelli istituzionali regionali. In quella occasione verrà anche presentato e distribuito il rapporto di ricerca ed i suggerimenti utili per chi interviene in ambito sanitario. La diffusione del rapporto di ricerca avverrà anche attraverso le reti locali (di Palermo e Pescara) e l'inserimento nella pagina web del sito www.sivic.org, del sito Le Onde e www.urban2pescara.it, sito uffiale dell'Urban2 del Comune di Pescara.
TEMPI
Il progetto durerà 12 mesi a partire dal 13 aprile 2005
La finalità verrà raggiunta attraverso il trasferimento del modello e dello strumento di rilevazione francese VIGIL-VIVIO per indagare la presa in carico medico-sanitaria utilizzata nelle situazioni di violenza, al fine di descrivere il ruolo e le funzioni degli operatori sanitari e migliorare l'attività delle reti locali sia a Palermo che a Pescara.
Pescara è inoltre partner della Rete antiviolenza nazionale orginata dall'iniziativa della Rete antiviolenza delle Città Urban Italia che ha coinvolto ormai ben 26 città in tutto il territorio nazionale.
Il progetto pilota, ideato e coordinato a livello nazionale dal Dipartimento Diritti e Pari Opportunità, è nato nel 1998 nell'ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Urban Italia 1994 – 1999, ed è stato finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) a titolarita' del Ministero delle Infrastrutture.
Dall'attività del progetto e grazie ai fondi Urban2 Pescara è stato aperto uno sportello antiviolenza per le donne, gestito dall'associazione ANANKE, il quale è ormai partner a tutti gli effetti della Rete antiviolenza tra le città Urban Italia.
La rete ha lo scopo di indagare il contesto sociale, culturale ed istituzionale nel quale sorge e si sviluppa il fenomeno della violenza contro le donne e la percezione che di esso ha l’ambiente contiguo.
Nell'Allegato 1 è possibile infatti consultare il Rapporto d'indagine "VERSO L'INCONTRO CHE GENERA. Violenza alle donne e presa in carico sanitaria. Uno studio incrociato a Palermo e Pescara." |
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