|
|
 |
Cooperazione: Luciani a Roma presiede un incontro Anci sulla Serbia Opportunità e progetti nell’ambito dei fondi comunitari 2007 - 2013
|
 |
|
|
 |
Pescara 22 gennaio – Le nuove opportunità di cooperazione in Serbia e i fondi comunitari 2007 – 2013. Questi i temi al centro dell’incontro che si svolge oggi a Roma nella sala conferenze dell’Anci e la cui introduzione viene affidata a Massimo Luciani, presidente della Commissione per le politiche internazionali dell’Associazione dei Comuni italiani. All’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Belgrado (UE – Desk), prenderanno parte amministratori italiani e serbi per analizzare gli strumenti messi a disposizione dall’Unione Europea per le politiche di cooperazione nell’area balcanica, e in particolare in Serbia, Kossovo, Montenegro, paesi per i quali sono stati stanziati 170 milioni di euro l’anno fino al 2013.
“Per il periodo 2007 – 2013 la Commissione europea – dice Luciani – ha istituito i fondi IPA (strumento di pre-adesione) e ENPI (strumento per il vicinato e il partenariato), accorpando molti altri fondi, e ha stanziato 11 miliardi e mezzo di euro per sostenere finanziariamente il processo di adesione all’UE della Turchia, dei Paesi dell’Europa sudorientale, del Mediterraneo, con un’attenzione particolare per i Balcani occidentali, che sono considerati strategici alla costruzione della nuova Europa, e nei quali c’è la necessità di garantire condizioni di pace, sicurezza, stabilità e sviluppo. Maggiore attenzione, nell’ambito dei finanziamenti, riceveranno le attività di riforma della pubblica amministrazione, di sviluppo economico e di cooperazione regionale e transfrontaliera e proprio per questo sarà determinante il ruolo attivo e progettuale degli Enti locali e delle istituzioni che confinano con la regione balcanica”.
Lo strumento IPA è articolato in due componenti: il primo (IPA I) finanzierà attività di “institution and capacity building”, mentre il secondo (IPA II) sarà volto a sviluppare programmi “cross border cooperation” con finalità realizzative. Per questi motivi la cooperazione decentrata e le ONG italiane sono molto coinvolte e potranno presentare alla Commissione progetti specifici in risposta ai bandi che già quest’anno saranno predisposti.
|
|