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Integrazione sociale
L’ ASSE mira al superamento dei gravi problemi di convivenza sociale che caratterizzano l’area Urban e al miglioramento delle condizioni sociali e culturali di particolari porzioni delle cittadinanza che rappresentano le cosiddette “fasce deboli” come: bambini, adolescenti, disabili, famiglie in difficoltà, rom, tossicodipendenti e prostitute, immigrati che esprimono un disagio.
La tipologia d’interventi da programmare e da mettere a bando per l’assegnazione dei contributi, è stata definita grazie ad una serie i tavoli di partecipazione-concertazione che l’Amministrazione comunale ha attivato con gli operatori che già lavorano sul territorio e che sono quindi portatori di istanze e bisogni di natura sociale e culturale, come ad esempio associazioni, cooperative sociali, onlus, scuole, parrocchie…
In risposta del bando sono pervenute ben più di 50 proposte che sono state valutate da una commissione istituita ad hoc, ne sono riusciti vincitori 41 progetti per un ammontare complessivo di 1.008.000,00 milioni di euro.
L’Asse si articola in tre diverse Misure:
Misura 3.1 attivazione di un programma di sostegno alle utenze deboli.
La misura in oggetto persegue l’obiettivo specifico di sanare il deficit di attrezzature dell'ambito di intervento attraverso la realizzazione di nuove strutture di accoglienza e aggregazione sociale.
In particolare la realizzazione di un “Centro servizi alla persona” ne rappresenta l’intervento più complesso e innovativo.
Situato nella circoscrizione 3 - Villa del Fuoco, la struttura punta a favorirne l’integrazione e ridurre il disagio dei disagiati, fornendo una serie di servizi rivolti alle donne, ai bambini, agli extra-comunitari, ai disabili e alle famiglie disagiate.
Misura 3.2 promozione di un programma di integrazione di minoranze etniche
La misura ha lo scopo di valorizzare le culture delle minoranze presenti nell’area bersaglio, al fine di risolvere i gravi problemi di convivenza sociale causati dalla mancata integrazione tra gli abitanti e di superare i conflitti sociali derivanti, in particolare, dalla cospicua presenza di gruppi Rom.
L’avvio di attività culturali ricreative e di solidarietà sociale hanno l’obiettivo di avviare processi di collaborazione tra i residenti e le minoranze presenti nell’area.
Misura 3.3 sviluppo della società dell’informazione
La misura in oggetto si propone di promuovere la conoscenza del settore informatico e dell’informazione.
Lo scopo è quello di favorire lo sviluppo della “società dell’informazione”, come definito dall’Unione Europea nella cosiddetta Strategia di Lisbona, dove il mutamento tecnologico e la liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni ne sono i fattori trainanti.
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